RSI LADUE – Suhner & Torre Duo

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Sabato 05 dicembre, ore 21:00 – Lugano-Besso/Auditorio RSI Concerto senza pubblico. In diretta su Rete Due e in videostreaming.

SUHNER & TORRE DUO “Touring Sounds” (inedito)
Reto Suhner sassofoni, clarinetti, flauti, theremin
Ivano Torre batteria, percussioni, strumenti autocostruiti

Sarà con l’inedito duo costituito dal multistrumentista di Herisau Reto Suhner e dal batterista/percussionista ticinese Ivano Torre il nuovo appuntamento della stagione Tra jazz e nuove musiche di sabato 5 dicembre 2020 (in sostituzione del rimandato concerto del trio di Bobo Stenson), all’Auditorio della RSI di Lugano-Besso.

Il concerto, purtroppo senza pubblico per le note ragioni, sarà diffuso in diretta radio su Rete Due e in videostreaming. La serata è parte anche delle offerte RSI per MUSICA VIVA.

Suhner e Torre sono degli improvvisatori nati. Il primo ha a sua disposizione una straordinaria tavolozza sonora, grazie ai tanti strumenti che utilizza: i vari sassofoni, compreso quello basso e quello in do, svariati tipi di clarinetti e flauti, strumenti etnici come il duduk armeno, il bansuri indiano, il xiao e il dizi cinesi, oltre a strumenti elettronici di prima generazione come il theremin.

Torre pure ha fatto della ricerca timbrica sulle percussioni uno dei suoi ambiti preferiti di lavoro. Suona spesso su batterie di larga scala, con tamburi e piatti di ogni genere, utilizza un ampio armamentario di percussioni note e meno note, che allarga a volte con strumenti di propria concezione.

“Touring sounds” (suoni itineranti) è il titolo programmatico di questa loro prima esibizione assieme.

Reto Suhner

Reto Suhner (Reto Suhner)

BIOGRAFIE:

Originario di Herisau (Appenzello Estreno), Reto Suhner si è diplomato alla scuola professionale jazz di San Gallo con Carlo Schöb e Lester Menezes. Si è poi perfezionato grazie a workshop diretti da Jerry Bergonzi e Art Lande, nonché durante un soggiorno a New York nel 1999 dove ha studiato con Dick Oatts, Rich Perry e altri.

Strumentista dalla straordinaria tecnica, ha sviluppato la propria arte nei contesti più diversi, dal duo alla big band.

Dal 2000 guida un proprio quartetto stabile, vero e proprio laboratorio della sua musica e delle sue composizioni, con il quale ha pubblicato otto album. Da una decina d’anni è pure alla testa del suo nonetto, che ha prodotto nel 2013 il disco Colors.

Ha suonato tra gli altri con la Swiss e la Zürich Jazz Orchestra, con la big band di Martin Streule, il Large Ensemble del chitarrista Wolfgang Muthspiel, i trombettisti Ambrose Akinmusire e Bert Joris, il trio di strumenti a fiato comprendente Scott Robinson e Steffen Schorn.

Sulla scena elvetica l’abbiamo ascoltato tra gli altri con Mats-Up, Colin Vallon, il settetto di Adrian Frey, UFO di Herbie Kopf, il gruppo del batterista Pius Baschnagel, il chitarrista Peter Eigenmann e la batterista Béatrice Graf.

Multistrumentista con a disposizione una incredibile tavolozza timbrica, Reto Suhner suona tutti i sassofoni “classici”, nonché quello basso e il rarissimo melody tenor in do. Inoltre, svariati tipi di clarinetto e molti strumenti etnici: il duduk armeno, il flauto indiano bansuri e quelli cinesi xiao e dizi. Al suo armamentario si aggiungono inoltre alcuni antichi strumenti elettronici come il leggendario Theremin.

Ivano Torre abita il pianeta terra dal 1954, messo al mondo da padre siciliano e madre valtellinese.

Attratto presto da tutto ciò che produce suono attraverso l’atto percussivo, suona dapprima in complessi di musiche da ballo e di rock. Si dedica in seguito allo studio della batteria jazz, da autodidatta ma anche sotto la guida tra l’altro di Billy Brooks. Suoi modelli saranno Elvin Jones, Ed Blackwell, Paul Motian, Pierre Favre, Daniel Humair.

Dall’inizio degli anni ’80 inizia una personale ricerca su ritmo e timbrica delle percussioni che converge nelle sue composizioni, sviluppate insieme a piccole formazioni o anche in performance in solo.

Scrive musiche per pièces teatrali e per film, collabora con artisti attivi in area multimediale, a progetti fra suono e pittura, contaminazioni fra recitazione, improvvisazione e danza.

Per Unit Records e Altri Suoni ha pubblicato nella seconda metà degli anni ’90, con il suo gruppo, la trilogia d’Urt e, in solo, l’album Primadorainpoi. Ha collaborato, suonato e registrato tra gli altri con

Markus Eichenberger, Urs Leimgruber, Barre Phillips, Domino Orchestra, Orchestramit, Hans Hassler, Giulio Granati, Max Pizio.

Importante anche la sua attività didattica e di promotore culturale. Ha gestito e curato dal 1999 fino alla scorsa primavera la programmazione dello Spazio Culturale Temporaneo di Bellinzona. Dal settembre di quest’anno è responsabile delle attività del rilanciato Teatro di Banco, in Malcantone.